martedì 17 gennaio 2012

Pubblicita` ironiche?

Ciao a tutti,

Forse avete letto del naufragio di una nave da crociera in Italia venerdi` 13 (aveva ragione Joseph!! porta sfortuna!!).
Ecco alcune immagini e articoli:

http://it.wikipedia.org/wiki/Naufragio_della_Costa_Concordia






Ecco, ora sapete tutto.

Ora guardate un giornale italiano, chiamato "Gazzettino": questa e` una foto della prima e dell'ultima pagina.


Non trovate che sia un po' ironico che ci sia una pubblicita` di una crociera proprio vicino alla notizia di un naufragio?

UPDATE!!

Ecco qui un articolo molto ironico (e` difficile da leggere!!)ma anche molto interessante, scritto dal mio giornalista preferito, Marco Travaglio.

CASTA CROCIERE
di Marco Travaglio

"Ora diranno che noi italiani non riusciamo a diventare seri nemmeno nelle tragedie, anzi riusciamo subito a trasformarle in macabre farse. Gli altri hanno il Titanic, noi la Concordia. L’italianissima “nave più grande del mondo” che, già per com’è posizionata, mezza sott’acqua e mezza sopra con uno squarcio nella chiglia, è la migliore icona del paese che siamo. Più che un naufragio, una parabola.

Del capitano Schettino sappiamo tutto e forse, si spera, anche troppo. Ma non era mica solo, sulla nave. Invece è come se lo fosse: se il comandante impazzisce, o si ubriaca, o picchia la testa, non c’è niente da fare. Nessun controllo, nessuna valvola di salvaguardia. Un uomo solo al comando, con potere di vita e di morte su tutti gli altri. E, se dà via di matto o semplicemente si fa gli affari suoi, peggio per noi. Vi ricorda qualcosa? Poi ci sono i passeggeri, che al “si salvi chi può” danno il meglio, ma anche il peggio. Uno, accecato dalla disperazione, strappa il salvagente al vicino e lo lascia affogare. Altri fanno a botte o calpestano la massa per arrivare prima alle scialuppe saltando la fila e, conquistato un posto sulla barchetta, scacciano i bambini o i vecchi o le donne o disabili perché “non c’è più posto”. Vi ricordano qualcuno? Il “particulare”, lo chiamava Guicciardini. Poi c’è Costa Crociere, che prima difende il comandante e poi lo scarica, dichiarandosi parte lesa perché ha fatto tutto da solo (ma proprio perché poteva fare tutto da solo Costa Crociere non è parte lesa). Vi ricorda qualcuno?

E siamo a Schettino, per gli amici “Top Gun”, che nelle interviste fa il ganassa con le battute sul Titanic. Se c’era bisogno di qualcuno che rinfocolasse i luoghi comuni sull’italiano in gita, eccolo pronto alla bisogna. Il tipico fesso che si crede furbo, ganzo, fico. Il bullo abbronzato coi ricci impomatati e i Ray-ban neri che conosce le regole e le rotte, ma è abituato ad aggirarle, a smussarle. C’è l’amico di un amico a riva da salutare a sirene spiegate? Che problema c’è, se po’ fa’. C’è da accostare per il rito dell’ “inchino” ai turisti portati dalla proloco? Ma per carità, si accosta. Accosta Crociere. Perepèèèèè. Crash! Ops, uno scoglio. E lui dov’è, al momento del cozzo? Una turista olandese giura che era al bar a farsi un drink con una bella passeggera appena rimorchiata. Perché la patonza deve girare, no? A quel punto, con la nave gonfia d’acqua, si chiama la Capitaneria per dire “Tutto ok, positivo”. Poi si parla di “guasto a un generatore”. Minimizzare, sopire, troncare finché si può. Crisi? Quale crisi? I ristoranti sono pieni, le stive pure. L’affondamento è solo psicologico, il classico naufragio percepito. Basta non parlarne e sparisce. Negare tutto, anche l’evidenza.

Infatti è la Capitaneria a informarlo che la sua nave affonda. E allora “abbandonate la nave”: lui per primo, assicurando però “stavo a poppa, ora torno sul ponte, a bordo ci sono solo 2-300 persone” (sono ancora tutte e 4 mila, però il vero bugiardo dà sempre cifre false ma precise). Il solito De Falco –c’è sempre un De Falco sulla rotta dei furbi fessi– lo sgama: “Ma lei è a bordo?”. “No”. “Vada a bordo, cazzo! È un ordine”. “Sono qua sotto a coordinare i soccorsi, ora vado a bordo”. Invece è già all’asciutto, aggrappato a uno scoglio. Verrà avvistato sulla banchina mentre aspetta il taxi per l’hotel Bahamas. Manca ancora un ingrediente: la telefonata a mammà. “Sto bene, ho cercato di salvare i passeggeri”. Come si chiama mammà? Rosa, e come se no?  Lui intanto mente pure sull’ultima manovra: “L’ho fatta io per facilitare i soccorsi”. Invece l’han fatta le correnti. Poi pesca a piene mani dall’inesauribile serbatoio dello scusario vittimistico nazionale: tutta colpa di “uno sperone di roccia non segnalato, la carta nautica dice che non doveva essere lì”.

Il solito complotto degli speroni rossi, degli scogli spuntati a sua insaputa: se Vespa lo chiama a Porta a Porta, lui tira fuori il plastico. Non resta che svignarsela nella notte, quatto quatto, “per senso di responsabilità”, lasciando fare agli altri, ai tecnici. Vi ricorda qualcuno? Tipo un altro che aveva cominciato sulle navi da crociera?"

Il Fatto Quotidiano, 18 Gennaio 2012


Ciao!
Camilla

5 commenti:

  1. Che ironico! Quest'avvenimento è molto triste e pauroso. E` un po' simile al Titanic che ha affondato cento anni fa (è un po' strano, no?!). Ho sentito dei superstiti parlano dell'esperienza, e c'è un po' di film dell'incidente. Anche, c'è una registrazione audio fra il capitano e un agente. Parlano molto veloce, e per me, è difficile capire tutto lo che dicono. Ma è evidente che le due persone erano in un panico.

    Non ho mai fatto una crociera. Avevo voluto far una, ma adesso, non so. Penso di preferire viaggiare sulla terra nel futuro imminente!

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  2. Che terrificante! Questo disastro mi fa paura di viaggiare in barca. Vorrei fare una crociera ma non mi piace l'idea di essere in mezzo al mare senza terra vicina, particolarmente dopo il naufragio della Costa Concordia!! Davvero, mi fa paura dei naufragi in generale e il alto mare.

    La pubblicità è molto ironica--buffa, ma anche triste. Avevo visto molte pubblicità di questo tipo; ogni tanto il collocamento è divertente, ogni tanto è quasi "agrodolce." Ecco un sito con alcuni esempi: http://www.unusualblogs.com/2010/03/ironic-ad-placement/

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  3. Questa è una storia molto triste. Mi chiedo se il capitano avrebbe potuto fare qualcosa di diverso per evitare l'incidente. Ho visto la notizia che un sopravvissuto era arrabbiato con l'aiuto che stava sulla riva. Non aveva soldi né un passaporto quindi è stato difficile per lei per ottenere posti.

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  4. Non posso credere che questa grande nave è affondata. Sono particolarmente interessata e paura perché sono andata in crociera nel Mediterraneo questa estate scorsa. Ho viaggiato su Norweigain Cruiselines e non Costa Crociere, ma è ancora molto paura che qualcosa di simile potrebbe ancora accadere. Spero che le crociere può imparare da questo disastro in modo che non accada di nuovo.

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