Abbiamo parlato di Kobe Bryant in classe e come parla italiano. Oggi ho guardato questo video che mostra Kobe come un eroe d’azione, il Black Mamba, in un film italiano. Comincia con un regista italiano che si chiama Enzo G. Castellari. È conosciuto per i suoi film d’azione dei anni 60 e 70, come Keoma (1976), un film western. Questo video con Kobe è apparentemente un tesoro che è stato scoperto a casa del regista- o una pubblicità per Nike. Tuttavia è divertente, soprattutto se vi piace Kobe! (Ma chi non potrebbe?)
mercoledì 29 febbraio 2012
NIKE BASKETBALL: MILANO KALIBRO KOBE
Abbiamo parlato di Kobe Bryant in classe e come parla italiano. Oggi ho guardato questo video che mostra Kobe come un eroe d’azione, il Black Mamba, in un film italiano. Comincia con un regista italiano che si chiama Enzo G. Castellari. È conosciuto per i suoi film d’azione dei anni 60 e 70, come Keoma (1976), un film western. Questo video con Kobe è apparentemente un tesoro che è stato scoperto a casa del regista- o una pubblicità per Nike. Tuttavia è divertente, soprattutto se vi piace Kobe! (Ma chi non potrebbe?)
Ecco un articolo de Il Fatto Quotidiano su Pinterest!
“Pinterest”, il social network degli oggetti fa boom di contatti
Al momento il sito è accessibile solo su invito, ma basta lasciare un indirizzo mail per avere accesso entro qualche giorno. Negli ultimi mesi il numero di contatti ha avuto un aumento 'esplosivo': i visitatori unici sono cresciuti di quasi il tremila per cento dallo scorso maggio
La home page di Pinterest
Partiamo dal nome: “Pin“ sta in questo caso per “puntina”, intesa come quella colorata che utilizziamo per attaccare un appunto a una bacheca di compensato. “Pinterest”, ovvero “pin” + “interest“ potrebbe essere tradotto come: “I tuoi interessi appuntati su una bacheca digitale”. Da “pinnare” (certo, esiste già il neologismo) sono le immagini. Ma non foto, paesaggi, facce, fotomontaggi, bensì sopra ogni cosa, oggetti. “Pinterest – viene spiegato nelle linee guida del sito – è una bacheca virtuale che ti permette di organizzare e condividere tutte le bellissime cose che trovi sul web. Puoi sfogliare ‘pinboards’ (bacheche), create dagli altri utenti per trovare ispirazione o scoprire nuove cose. Le persone usano le bacheche per programmare i proprio matrimoni, decorare le loro case e condividere le ricette preferite”.
GLI UTENTI, naturalmente, lo stanno utilizzando per mille altri scopi: dalle installazioni artistiche ai corsi di fitness. Ma nel cuore del nuovo social network rimangono gli oggetti. Vestiti, mobilio, suppellettili di design, bigiotteria, ricette: un paradiso per chi ama usare le mani – per cucire, disegnare, progettare, cucinare – ed è sempre in cerca ispirazione. Su Pinterest non è spiegato “come fare le cose”, le immagini testimoniano piuttosto gusti e soluzioni estetiche: è il trionfo del bricolage creativo, quello che negli Usa chiamano il do-it-yourself, “fattelo da solo”, che in realtà ha una tradizione lunga quanto la storia dell’uomo. Il sito, attualmente, è accessibile solo su invito. Ma basta lasciare un indirizzo mail per avere accesso entro qualche giorno. E’ tutto on line, peraltro, già dal 2010. Ma i numeri degli ultimi mesi ne hanno fatto un caso. Secondo i calcoli diMashable su dati comScore, i visitatori unici sono cresciuti di quasi il tremila per cento dallo scorso maggio; se a dicembre le visite erano 7,5 milioni, a gennaio per poco non è stata toccata quota 12 milioni.
Di estremo interesse il dato di genere: la maggioranza degli utilizzatori è fatta di donne (il 68 per cento) e metà degli utenti ha dei figli. Se per ora chi clicca sul nuovo social network si distingue per una certa ricchezza (il 28 per cento dichiara di guadagnare almeno 100mila dollari l’anno), a colpire è anche il tempo medio speso dagli utenti a “pinnare” (circa 16 minuti, giusto sotto i 16,4 minuti su YouTube ma più dei 12,1 minuti su Facebook). I portali online inoltre si stanno popolando del tasto “Pin it” (accanto al classico “consiglia su Facebook”) e per traffico generato le bacheche creative fanno già mangiare la polvere a Google Plus e a Linkedin. Su Pinterest, in effetti, non esiste barriera linguistica. Se normalmente un social network deve raggiungere una buona massa critica per decollare, in questo caso le immagini parlano un linguaggio universale.
TUTTO è commentabile, condivisibile (“repin”), seguibile e organizzabile. Il sistema di relazioni non funziona su amicizie come Facebook, ma su “follow” in stile Twitter. Si possono sfogliare le categorie (una ventina, compresi “giardinaggio”, “decorazioni per la casa”, “moda femminile”, “matrimoni ed eventi”), si può caricare un’immagine o la si può postare molto facilmente da un sito web. Per ora gran parte dei contenuti pubblicati è di ottima fattura e di gusto gradevole: si è stabilita una “netiquette”, una cultura condivisa, di buon livello (che potrebbe anche calare con il nuovo boom). Interpellati da Filippo Sensi di Europa, circa la metà degli esperti digitali più noti in Italia e all’estero ha indicato proprio in Pinterest la “next big thing dopo Twitter“. Il sito ancora non fa pubblicità e sta elaborando un modello di business focalizzato su partnership commerciali. Va aggiunto infine che la strada dei social network è tappezzata di “boom” temporanei che facilmente si trasformano in bolle di sapone. Eppure il contenuto artigianale di questa nuova community, colpisce. Dopo le bacheche-vetrine pensate da Zuckerberg, potrebbe esserci spazio per una comunità virtuale progettata per chi cerca ispirazione e vuole mettere le mani al lavoro, per una volta non sulla tastiera di un computer.
da Il Fatto Quotidiano del 29 febbraio 2012
martedì 28 febbraio 2012
Il Mio Blog Post
Ciao ragazzi!
Ecco il mio blog post per Cultural Affairs Commission: http://www.culturalaffairsla.com/2012/02/hham-blog-day-20-italian-hip-hop/
Grazie mille per tutto il vostro aiuto! Mi piacciono tutti i vostri suggerimenti, e ho usato dei suggerimenti nel mio articolo. Ovviamente, non ho scritto l'articolo in italiano, e per quello, era un po' più facile di scrivere su questo blog in italiano! Quando stava scrivendo su hip hop, ho pensato ad altri tipi di musica. Mi piacerebbe trovare altri artisti d'Italia di vari tipi di musica perché è un altro modo divertente per imparare italiano, la lingua e la cultura.
Cosa pensate? Vi piace il mio articolo? Sapete altri artisti di hip hop italiano? Quali sono i vostri musicisti italiani preferiti?
Il Lampredotto
Quando stavo guardando Twitter, sono venuto un twit di Jonathan Gold chi è il food critic famossimo. Gold è rispettato nel mondo del cibo. Poi, quando ho visto il suo twit sul migliore panino nel mondo, l'ho cliccato. C'era il video di Lampredotto! È il panino italiano che preferisco di più (perché sono un vietnamita, e penso che il baguette sempre sia buono), poi è una buona opportunità per il blog.
Ecco è il video:
Non so che quante persone lo mangerebbero perché si pensano che la trippa sia disgustosa. Secondo me, è misconosciuto e squisito. Una forma di street food di Toscana, la cui cultura è famosa nel turismo, offre la nuova conoscenza di Toscana.
lunedì 27 febbraio 2012
La tecnologia continua a crescere
Questo fine settimana ha dimostrato quanto la tecnologia ha avanzato e che grande ruolo ha diventato nella vita delle persone. Questo fine settimana era il NBA All-Star Weekend a Orlando. I giocatori di pallacanestro che sono invitati a questo fine settimana sono scelti attraverso i voti dei tifosi. Questi atleti sono tra i migliori della lega e gli abilità gli ottengono un sacco di riconoscimento e, di conseguenza, un sacco di fans che poi votano per questi giocatori. Questo voto si svolge in diversi modi. I fan possono votare sul sito del NBA e attraverso gli sms. La votazione è aperta a persone in più di 200 paesi e più di 40 lingue! Questo progresso è incredibile quando rivisitiamo la storia in tempi quando solamente pochi privilegiati potevano votare. Questo dimostra anche la disponibilità della tecnologia a quasi tutti nel mondo, quando prima era un privilegio riservato ai ricchi. Per alcuni concorsi di questo evento avevano hanno avuto una votazione per determinare il atleta più prezioso del giocho. La votazione per questo si poteva fare anche su i siti sociali come Twitter. Tutto questo è per il divertimento, ma credo che mostra che un giorno i voti per cose importante, come per eleggere il prossimo presidente, si posono essere condotti in questo modo.
domenica 26 febbraio 2012
Gli Oscar
Uno degli aspetti più interessanti della cultura americana è l'attenzione che diamo alla preminenza di intrattenimento e divertimento nella società. Mentre gli altri paesi venerano i loro intellettuali e scienziati, trattiamo i musicisti e attori come dèi.Perché sono cresciuto a Los Angeles, non sono mai stato altrettanto innamorato della comunità di intrattenimento come i miei cugini in Michigan, ma la culturarimane lo stesso. Alla fine, credo che fa male la comunità di intrattenimentoartistico, perché pone maggiore si concentra sui guadagni finanziari che scoperterecitazione o musicale. Fa male anche il pubblico che è costretto a pagare i costipiù alti per vivere un settore che è orgogliosa di promuovere la cultura sul denaro. Gli Oscar sono una perfetta visualizzazione di come gli attori sono distanti dalla comunità regolare ma quanto sia affascinante sono come popolo. Mentre il suointeressante sentire quali film che ottiene premi, io personalmente non mi interessaperché so quali film mi è piaciuto e che quelli che non hanno. Tuttavia, mentre mipiace guardare film come chiunque altro, credo che la nostra ossessione con animatori e le loro opinioni solo male la nostra cultura anche in futuro.
sabato 25 febbraio 2012
Berlusconi e il caso Mills: prescrizione (annunciata?)
Ciao a tutti,
Probabilmente avrete sentito da alcune notizie che l'ex primo ministro italiano, Silvio Berlusconi, si e` salvato di nuovo grazie alla prescrizione, che ormai sta diventando una parolaccia in italiano.
Cos'e` la prescrizione? E` quando un processo dura troppo, e la sentenza non si puo` piu` applicare. Quindi, Berlusconi e` colpevole di corruzione di testimone (ha pagato Mills per dire delle bugie in tribunale sul caso Finivest), ma e` passato troppo tempo, quindi non si puo` condannarlo.
Penso che in inglese si dica "stature of limitations."
Questo fatto ha causato molte polemiche in Italia, perche` molti dicono che Berlusconi stesso, quando era primo ministro, ha cambiato le leggi per fare in modo di sfuggire alla sentenza grazie alla prescrizione.
Potete trovare piu` notizie qui:
http://www.repubblica.it/politica/2012/02/25/news/processo_mills-30471407/
O qui, con un commento video del vicedirettore di Repubblica, Massimo Giannini:
http://video.repubblica.it/politica/giannini-un-salvataggio-ad-personam/88983?video=%3Fref%3Dfbpr
Ma a me piace questo commento, che dice che il Berlusconismo e la sua cultura del non rispettare le leggi si possono combattere sul piano culturale:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/25/mills-il-centrodestra-va-sconfitto-sul-piano-culturale/193821/
Voi cosa ne pensate?
Probabilmente avrete sentito da alcune notizie che l'ex primo ministro italiano, Silvio Berlusconi, si e` salvato di nuovo grazie alla prescrizione, che ormai sta diventando una parolaccia in italiano.
Cos'e` la prescrizione? E` quando un processo dura troppo, e la sentenza non si puo` piu` applicare. Quindi, Berlusconi e` colpevole di corruzione di testimone (ha pagato Mills per dire delle bugie in tribunale sul caso Finivest), ma e` passato troppo tempo, quindi non si puo` condannarlo.
Penso che in inglese si dica "stature of limitations."
Questo fatto ha causato molte polemiche in Italia, perche` molti dicono che Berlusconi stesso, quando era primo ministro, ha cambiato le leggi per fare in modo di sfuggire alla sentenza grazie alla prescrizione.
Potete trovare piu` notizie qui:
http://www.repubblica.it/politica/2012/02/25/news/processo_mills-30471407/
O qui, con un commento video del vicedirettore di Repubblica, Massimo Giannini:
http://video.repubblica.it/politica/giannini-un-salvataggio-ad-personam/88983?video=%3Fref%3Dfbpr
Ma a me piace questo commento, che dice che il Berlusconismo e la sua cultura del non rispettare le leggi si possono combattere sul piano culturale:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/25/mills-il-centrodestra-va-sconfitto-sul-piano-culturale/193821/
Voi cosa ne pensate?
Cavalli!!
Scusate per il ritardo ma non avevo internet ieri -- quando abiti con cinquecento persone ci sono sempre cose che semplicemente non funzionano.
Venerdì sono andata con un’amica per aiutarla a prendersi cura del suo cavallo. Il cavallo si chiama Naiquee (si dice come “Nike” in inglese). Naiquee è adesso un po’ ammalata perché ha una ferita che è diventata infettada. Andare alle stalle era bellisima e mi sono divertita molto!! Forse quando guarirà il mio piede posso tornare per cavalcare proprio. Molti anni fa, sono andata a un campo estile in cui lavoravo con I cavalli ma adesso non ho montado un cavallo per tanto tempo. Ho messo qua delle foto delle stalle! C'eranno pure delli pavoni!!
| Brittany, la mia amica, e il suo cavallo, Naiquee |
| Pavoni!! Che belli sono!! |
venerdì 24 febbraio 2012
Cosa pensate di "Pinterest"?
Recentemente ho letto un'articolo su un nuovo social network che si chiama "Pinterest":
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/perche-pinterest-batte-facebook/2174320/15
http://pinterest.com/
L'idea di Pinterest e` fornire una "bacheca universale" dove gli utenti possono mettere gli immagini che rappresentano gli oggetti che vogliono comprare, luoghi a dove vogliono andare, cose che vogliono fare, ecc. No l'ho mai usato ma sono molto curioso. Sembra simile a Facebook (con l'uso di foto) ma chiaramente ha un fuoco differente. L'articolo dice che e` cresciuto piu` rapidamente che Facebook e Google + nel fine di 2011 (per cento) e congettura che puo` essere un concorrente serio nel futuro. (Ma ha detto la stessa cosa di Quora e non ha avuto un impatto.) Sara` molto interessante vedere se la pubblicita` positiva si traddura` in resultati veri.
Cosa pensate? Sono un utente leale di Facebook, ma allo stesso tempo io considerei l'idea di usare un nuovo social network. E voi? Pensereste di creare una pagina con Pinterest? Perche'?
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/perche-pinterest-batte-facebook/2174320/15
http://pinterest.com/
L'idea di Pinterest e` fornire una "bacheca universale" dove gli utenti possono mettere gli immagini che rappresentano gli oggetti che vogliono comprare, luoghi a dove vogliono andare, cose che vogliono fare, ecc. No l'ho mai usato ma sono molto curioso. Sembra simile a Facebook (con l'uso di foto) ma chiaramente ha un fuoco differente. L'articolo dice che e` cresciuto piu` rapidamente che Facebook e Google + nel fine di 2011 (per cento) e congettura che puo` essere un concorrente serio nel futuro. (Ma ha detto la stessa cosa di Quora e non ha avuto un impatto.) Sara` molto interessante vedere se la pubblicita` positiva si traddura` in resultati veri.
Cosa pensate? Sono un utente leale di Facebook, ma allo stesso tempo io considerei l'idea di usare un nuovo social network. E voi? Pensereste di creare una pagina con Pinterest? Perche'?
Questo e' un articolo dei problemi con Facebook nell'Italia. E' molto interessante perche' noi, negli Stati Uniti, abbiamo i stessi problemi della sicurezza sul Facebook, e la liberta' connesse con il Web. Che cosa pensato di questi problemi della sicurezza non solo sul Facebook, ma sul Twitter, Blogger, e altri siti della comunicazione?
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/12_febbraio_24/facebook-linee-guida-allattamento-sangue_a9f447a2-5efe-11e1-9f4b-893d7a56e4a4.shtml
UCLA UniCamp
Ciao tutti!
Io faccio il volontario come un istruttore del campo estivo per UCLA UniCamp, la carità officiale di UCLA. Probabilmente la avete sentita già o avete visto alcuni membri a Bruin Walk. UniCamp è davvero un'esperienza indimenticabile: Non solo state facendo una differenza nella nostra comunità, ma anche vi incontrerete alcune delle persone più ispiratori, dedicato e compassionevole di UCLA. Andrete con 50-60 altre volontari in montagne di San Bernardino per una settimana e farete un'esperienza di "summer camp" per i bambini e i ragazzi sfavoriti di Los Angeles. Mentre il lavoro è stancante, è soprattutto molto gratificante e davvero magico.
Fortemente incoraggio a far parte della UniCamp! Le applicazioni scadono alle 5 pm oggi a Bruin Walk.
Grazie!
Claire
giovedì 23 febbraio 2012
il mio computer
La settimana scorso il mio computer rompe! Penso che sia una coincidenza misteriosa perché nostro capitolo parla con tecnologia. Dormo nel letto a castello sulla cima. Il mio computer era sul letto quando ho tirato le lenzuola. Ho guardata in orrore mentre il computer ha precipitato alla suo morte. Ho urlato forte. Tuttavia, ero molto fortunata. Il mio caricabatterie è distrutto ma il mio computer potrà essere riparare. Fino a quando il computer è riparato, vivo senza un computer. La biblioteca è adesso il mio luogo favorito.
mercoledì 22 febbraio 2012
Il Mese di Hip Hop!
Febbraio è il mese di apprezzamento di Hip Hop a UCLA. E' celebrato ogni anno con avvenimenti che Cultural Affairs Commission organizza. Ci sono molti tipi d'avvenimenti, come una galleria d'arte, poesia speciale, e una sfilata di moda. Anche, c'è un concerto si chiama "Hip Hop Explosion" il 29 Febbraio con molti artisti hip hop. Il mese di apprezzamento di Hip Hop è un'esperienza molto unica per gli studenti di UCLA.
Io sono un membro di Cultural Affairs Commission, ma io lavoro sul comitato di WorldFest. Ma, tutti i membri di CAC devono fare qualcosa per il mese di apprezzamento di Hip Hop. Ogni membro del mio comitato deve scrivere un blog post su un argomento specifico di hip hop. Io voglio scrivere sul hip hop italiano! L'unico artista che io conosco è Jovanotti. A qualcuno piace un artista di hip hop italiano?
Grazie!!
martedì 21 febbraio 2012
Un'altra chicca del governo italiano: il canone sul computer!!
A proposito di tecnologia!
Ecco una notizia fresca fresca dall'Italia - che causera` molti problemi!
Canone Rai sui “dispositivi collegati in Rete”. Web in rivolta. Monti e Passera tacciono
Il decreto Salva Italia prevede il pagamento di un abbonamento speciale su apparecchi che ricevono trasmissioni radiotv fuori dall'ambito familiare. E viale Mazzini pretende di riscuotere la tassa
Il web è infuriato contro viale Mazzini che quest’anno ha annunciato di voler far pagare il canone a chiunque possieda un dispositivo collegato alla Rete, colpendo in particolare aziende e liberi professionisti. Per farlo, ha deciso di applicare il regio decreto 246 del 21 febbraio 1938 che stabilisce il versamento della tassa per “chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni”. A giustificare la disposizione è l’articolo 17 del decreto ‘Salva Italia’ varato dal governo Monti, secondo cui “le imprese e le società [...] devono indicare il numero di abbonamento speciale alla radio o alla televisione la categoria di appartenenza ai fini dell’applicazione della tariffa di abbonamento radiotelevisivo speciale”. E il costo varia dai 200 ai 6mila euro.
“Hai un cesso, in casa? Paghi il canone Rai, perché è adattabile alla ricezione TV”, scrive Daily Twetter News e Davide replica con sarcasmo: “Se hai un lenzuolo bianco appeso al muro devi pagare il canone”. C’è poi chi fa ironia: “Questa notte – twitta Oreste – spero di non sognare la farfallina di Belen altrimenti dovrò pagare il canone”, ma a lui si aggiungono decine di utenti che esprimono indignazione. “Il mio computer non si tocca”, notano sul sito di microblogging perché “se ho solo un pc non devo pagare il canone”.
“Questa iniziativa della Rai è aggressiva e intollerabile”. Dalla Rete la protesta si estende anche alle aziende e al mondo della politica. Mario Venturi, presidente di Rete Imprese Italia, scrive che “la richiesta del pagamento del canone a tutte le imprese, senza un riscontro delle reali situazioni operative, sembra rispondere ad una non dichiarata ma evidente esigenza di ‘far cassa’” e data la “palese iniquità” del provvedimento, chiede l’immediato “intervento del governo” perché siano esclusi dal pagamento gli apparecchi che “fungono da strumenti di lavoro per le aziende, quali computer, telefoni cellulari e strumenti similari. Questa iniziativa della Rai è aggressiva e intollerabile”. Gli stessi motivi che hanno indotto il senatore Alessio Butti, capogruppo del Pdl nella Commissione di Vigilanza sulla Rai, a chiedere al ministro dello Sviluppo Corrado Passera di intervenire sulla richiesta della Rai e hanno convinto il senatore pd Salvatore Tomaselli della Commissione Industria del Senato a presentare un’interrogazione urgente al premier Mario Monti. Ma per il momento, da parte dell’esecutivo, non è arrivata nessuna risposta.
Ma se la norma è del 1938 perché soltanto oggi scoppia la polemica? “Anche in passato la Rai aveva tentato di avanzare le stesse pretese”, spiega Guido Scorza, esperto di tecnologie e diritto digitale. Solo quest’anno, e grazie all’articolo 17 del decreto ‘Salva Italia’, Viale Mazzini ha deciso di formalizzarle per la prima volta in maniera scritta. Se la norma passa per liberi professionisti e aziende, le conseguenze saranno pesanti anche per i cittadini, perché “il decreto regio del 1938 non fa alcuna distinzione tra loro e le imprese”. E in attesa di una risposta del governo, sul web continua la protesta anche sulla qualità dell’offerta del servizio pubblico: “Si, il mio smartphone è in grado di riprodurre i vostri contenuti – scrive su Twitter Matteo – ma è la mia dignità a non consentiglielo”. Un’altra voce che si aggiunge al coro di chi il canone hi tech non lo vuole proprio pagare.
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